Probabilmente sappiamo che il peso influisce sulla nostra salute, quando pesiamo troppo (sovrappeso) o pesiamo troppo poco (sottopeso) nella maggior parte dei casi è sintomo di un problema legato sia al cibo e di una scarsa attività fisica.

Ma quanto influisce il sovrappeso sulla nostra salute?

Ecco qui un articolo scientifico da un sito molto autorevole, nutrition-foundation.it che riporta un’interessante ricerca, come accennavamo nel paragrafo precedente, molto probabilmte conosciamo le problematiche, ma meglio ricordare la nostra nutrizione contribuiscono al 70% (o forse anche di più) al nostro benessere e salute in generale.

Essere normopeso risulta, in entrambi i sessi, condizione favorevole per contrastare il rischio di mortalitĂ , sia totale sia per cause specifiche

Veronese N, Li Y, Manson JE, Willett WC, Fontana L, Hu FB. BMJ. 2016 Nov 24;355:i5855. doi: 10.1136/bmj.i5855.

Oltre 74 mila donne e oltre 39 mila uomini seguiti per 32 anni: si tratta del Nurses’ Health Study I e II e dello Health Professionals Follow-up Study. Da questi lunghi e accurati monitoraggi di popolazione, condotti dagli anni ’80 del secolo scorso al 2012, emergono nuovi dati su un tema che, di recente, ha suscitato molta attenzione. Alcuni studi, infatti, hanno ipotizzato la possibile associazione tra moderato sovrappeso e maggiore sopravvivenza (o, se si preferisce, riduzione del rischio di mortalità).

Questa recentissima revisione delle due ricerche statunitensi, invece, suggerisce nuovamente che il mantenimento nel tempo di un peso nella norma è la prima condizione determinata da uno stile di vita corretto da rispettare, per allontanare nel tempo il rischio di mortalità, sia per tutte le cause, sia per cause specifiche.

Gli autori della ricerca hanno osservato che, negli studi che avevano ipotizzato l’associazione tra sovrappeso e maggiore sopravvivenza, infatti, chi era più magro risultava più di frequente fumatore, o consumatore di diete inadeguate (per carenza di nutrienti o di calorie), o portatore di altri fattori in grado di aumentare il rischio di mortalità.

Da quest’ultima analisi dei dati del Nurses’ Health Study I e II e dello Health Professionals Follow-up Study esce invece la conferma dell’associazione tra peso nella parte inferiore del range di valori nella norma (BMI tra 18,5 e 22,4 Kg/m2) e miglior salute metabolica; inoltre emerge una riduzione progressiva del rischio di diabete di tipo 2, di malattie cardiovascolari e oncologiche e di mortalità totale, man mano che si affiancano altri stili di vita virtuosi: alimentazione variata e completa per apporto di nutrienti essenziali, attività fisica costante e moderata, consumo moderato di alcol, astensione dal fumo. Va peraltro osservato che, nella maggior parte dei gruppi esaminati, l’aumento del rischio associato a un BMI nella fascia alta di normalità (22,5-24,9) o al sovrappeso (25,0-29,9) è modesto.

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I dati dei due studi citati mettono comunque in luce che chi ha qualche/troppi chili in più può ridurre il proprio rischio rispettando i canoni dello stile di vita corretto.

Glossario

•Diabete
Una patologia che si verifica quando l’organismo non è in grado di utilizzare il glucosio ematico. I livelli di glicemia sono controllati dall’insulina, un ormone prodotto dall’organismo che favorisce l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Il diabete insorge quando il pancreas non produce abbastanza insulina o l’organismo non risponde all’insulina che è stata prodotta.